acqua dolce, cuore duro

“Quando ho iniziato a progettare il dissalatore, avevo bene in mente una cosa che non volevo potesse accadere, ovvero che il dissalatore si rompesse durante una crociera, rovinando la vacanza di un armatore e del suo equipaggio. In particolare, quell’armatore avrei potuto essere io stesso…”


“La seconda cosa che volevo evitare era che in caso guasto, il dissalatore non potesse essere riparato in tempi rapidi, sia che si trovasse su una barca nell’arcipelago Toscano, ma a maggior ragione su una barca alla fonda nella più lontana isoletta greca.”

“Con queste preoccupazioni in mente, ho iniziato a progettare il dissalatore seguendo alcuni principi fondamentali che voglio illustrarvi.”

Componenti heavy duty
“Il primo principio di progetto, abbastanza ovvio, è stato quello di selezionare componenti di altissima qualità e di tipo “heavy duty”, ovvero per carichi di lavoro continuativi e pesanti. Per il cuore dell’impianto, la pompa ad alta pressione, ho scelto una testa in acciaio inox dura e robusta come la cassaforte di una banca…”


Architettura robusta e affidabile
“Il secondo principio è stato progettare un’architettura lineare, robusta e affidabile. Il dissalatore deve fare una sola cosa molto semplice: produrre acqua dolce. E deve farlo sempre e comunque bene, in ogni circostanza…”

Facilmente riparabile
“Questo principio deriva dall’esigenza che qualsiasi armatore ha quando a bordo si verifica un guasto: ripararlo velocemente e continuare la navigazione. Per questo ho progettato un dissalatore facilmente scomponibile nei suoi componenti costitutivi in modo che ciascun componente potesse essere facilmente sostituito. “

“Le parti che compongono il dissalatore dovrebbero essere il più possibile di facile reperibilità. Tuttavia, ci sono alcuni componenti che per la loro specifica natura non si trovano facilmente nello ship chandler del marina.
In questo caso, il componente deve poter essere smontato facilmente e sostituito con quello che possiamo spedire dal nostro magazzino in tutto il mediterraneo in 48h con un corriere espresso come DHL.

Modularità
“Un altro importante principio a cui mi sono ispirato è stata la modularità.
Ho progettato questo dissalatore per installarlo su barche dai 35 ai 55 piedi.
Il dissalatore non è una macchinetta del caffè che si può mettere in un angolo e inserire la spina per farlo funzionare, è un impianto decisamente più ingombrante…”

“Assemblare tutti i componenti su un unico telaio ha forse un buon impatto visivo da un punto di vista pubblicitario. Ma quasi nessuna barca dai 35 ai 55 piedi potrebbe alloggiare un simile dissalatore senza grossi problemi di installazione.
Un impianto modulare invece può essere installato distribuendo i vari componenti del dissalatore in modo da sfruttare gli spazi inutilizzati della della barca senza virtualmente ridurre lo spazio a disposizione dell’equipaggio.

Facilità d’uso e manutenzione
“L’ultimo principio, ma non per importanza, mi ha portato a realizzare un dissalatore facile da utilizzare e soprattutto estremamente facile da manutenere. La manutenzione è spesso la preoccupazione principale di chi vorrebbe dotarsi di un dissalatore. Lo so perché era anche la mia preoccupazione…”

“Il risultato è stato il dissalatore che volevo. Un dissalatore progettato da un armatore per altri armatori, come il sottoscritto.
Un dissalatore dal cuore duro come l’acciaio per dare tutta l’acqua dolce di cui c’è bisogno.”


(Davide Currò, titolare Urania Marine, ingegnere, appassionato di nautica.)